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Attivitą

 

INFOPOINT
 
 
ll progetto dell'Auditorium del Castello viene studiato quotidianamente attraverso l'analisi degli elaborati grafici, gli incontri con i progettisti e il confronto con la direzione dei lavori e del cantiere.
 
Per portare avanti correttamente l’esperienza formativa, è di fondamentale importanza la conoscenza del progetto. Per questo una parte della giornata di lavoro è sempre dedicata allo studio degli schizzi e degli elaborati, messi a nostra disposizione nell’infopoint.
Fin dal primo giorno abbiamo disposto le tavole sulle pareti del locale, in modo da poter avere una visuale costante degli aspetti salienti dell’opera, mentre per lo studio dei dettagli ci basiamo sulla raccolta dei disegni esecutivi della ditta realizzatrice. E’ molto formativo in questo senso, sperimentare direttamente come i vari livelli di progettazione e realizzazione siano tra loro collegati sinergicamente, e poter apprendere le correte modalità di esecuzione di questi. 
 
Fin dal primo incontro con i progettisti, è stato per tutti interessante poter studiare un intervento, in seno alla ricostruzione della città, che dialoghi col contesto urbano e si ponga in equilibrio con il forte spagnolo, al fine di creare uno spazio collettivo e polifunzionale alle porte della città, piuttosto che essere un oggetto introverso. Il fatto che questo spazio comune è realizzato anche attraverso il “materiale-natura”, crea un’occasione preziosa di confronto col tema della progettazione del verde. 
È fondamentale, inoltre, poter sperimentare direttamente il complesso legame tra i materiali da costruzione e l’opera, nello studio delle caratteristiche e dei comportamenti del legno, soprattutto in rapporto ai requisiti acustici che la sala dovrà possedere. In questo senso, per la prima volta, seguiamo l’evoluzione di un oggetto architettonico.
 

 

REPORT

 

L’attività di studio si traduce in una raccolta di report giornalieri, che confluiscono poi in sunti settimanali.

Questi costituiscono la base per la redazione di schede A2 descrittive delle singole fasi di lavorazione.
 
Gli elaborati redatti consistono in report giornalieri, settimanali e tavole A2 descrittive delle singole lavorazioni. Gli studenti, suddivisi in sette gruppi da tre ciascuno, si alternano in cantiere, secondo una turnazione sui 5 giorni di attività. 
Finalità principale dei primi è quella di costituire un book, che descriva l’opera dalla sua progettazione alla sua realizzazione. Per questo, al termine di ogni giornata di lavoro, viene redatto un report, che descrive dettagliatamente ogni attività svolta attraverso le informazioni raccolte con l’osservazione diretta in cantiere, e il confronto con i tecnici. Questi resoconti confluiscono in report settimanali, come lettura più sintetica di quanto avvenuto. 
La struttura delle relazioni è composta da una descrizione dello stato di fatto iniziale all’arrivo in cantiere, le lavorazioni effettuate, per poi concludere con lo stato di fatto a fine giornata e le considerazioni personali. 
Questa raccolta di informazioni, si conclude con la redazione di elaborati A2 che sviluppano con brevi descrizioni e materiale fotografico; le tematiche formative assegnate ad ogni gruppo fin dalle fasi iniziali:
- Prove sui materiali in cantiere e in laboratorio
- Sviluppo formativo legato alle attività opere civili
- Sviluppo formativo legato agli aspetti sicurezza
- Sviluppo formativo legato alle attività delle opere in legno
- Sviluppo formativo legato alle attività delle opere impiantistiche
- Modellazione 3D e SIArch

 

MODELLAZIONE
 
 
Nell’ambito dello sviluppo del sistema informativo SIARC dell’Università degli Studi dell’Aquila, si procede alla realizzazione di un modello tridimensionale descrittivo e interrogabile dell’intero progetto.
 
Profonda conoscenza del manufatto, diagnostica e monitoraggio continuo dell’edificio nel tempo. Questi sono i principali obiettivi del SIArch, Sistema Informativo Architettonico, sviluppato dall’Università degli Studi dell’Aquila con il fine ultimo della conservazione dei beni culturali storico-architettonici.
 
Attraverso il SIArch si avrà la possibilità di gestire, in maniera visuale, relazionata e dinamica l’eterogenea massa di informazioni relative al manufatto, inserendole in una base di dati integrata che sia facilmente aggiornabile nel tempo ed accessibile in modo semplice ed intuitivo dall’utenza, individuata in tutti i portatori di interessi reali sul bene. Questa potenziale utenza è costituita quindi dai progettisti, gli studiosi, i proprietari, i gestori ed i manutentori, che si troveranno ad interagire con l’opera durante l’arco della sua vita, i quali, oltre a consultare la base di dati, avranno anche la possibilità di aggiornarla permettendole così  di seguire le mutazioni che, fisiologicamente, l’opera subisce nel tempo.
 
Il sistema informativo associato al modello tridimensionale vettoriale georeferenziato del manufatto potrà contenere informazioni quali dati raster, fogli elettronici e dati alfanumerici di varia natura. Questo grazie a strumenti software quali Autodesk AutoCAD e Google SketchUp, che adopereremo nella fase di modellazione tridimensionale vettoriale, e la suite ArcView della ESRI utile alla successiva fase di compilazione della base di dati.

 

PROGETTO
 
Il progetto dell'Auditorium del Castello viene studiato quotidianamente attraverso  l'analisi degli elaborati grafici, gli incontri con i progettisti e il confronto con la direzione dei lavori e del cantiere.
 
Per portare avanti correttamente l’esperienza formativa, è di fondamentale importanza la conoscenza del progetto. Per questo una parte della giornata di lavoro è sempre dedicata allo studio degli schizzi e degli elaborati, messi a nostra disposizione nell’infopoint .
Fin dal primo giorno abbiamo disposto le tavole sulle pareti del locale, in modo da poter avere una visuale costante degli aspetti salienti dell’opera, mentre per lo studio dei dettagli ci basiamo sulla     raccolta dei disegni esecutivi. 
E’ molto formativo in questo senso, sperimentare direttamente come i vari livelli di  progettazione e realizzazione siano tra loro collegati sinergicamente, e poter apprendere le correte modalità di esecuzione di questi.
Fin dal primo incontro con i progettisti, è stato per tutti interessante poter studiare un intervento, in seno alla ricostruzione della città, che dialoghi col contesto urbano e si ponga in equilibrio con il forte spagnolo, al fine di creare uno spazio collettivo e polifunzionale alle porte della città, piuttosto che essere un oggetto   introverso. Il fatto che questo spazio comune è realizzato anche attraverso il “materiale-natura”, crea un’occasione preziosa di confronto col tema della   progettazione del verde. 
È fondamentale, inoltre, poter sperimentare direttamente il complesso legame tra i materiali da costruzione e l’opera, nello studio delle caratteristiche e dei comportamenti del legno, soprattutto in rapporto ai requisiti acustici che la sala dovrà possedere. In questo senso, per la prima volta, seguiamo l’evoluzione di un oggetto architettonico.

 

CANTIERE
 
 
Le attività di cantiere vengono seguite sia dalla postazione dell'infopoint, sia direttamente sul posto, attraverso visite guidate  organizzate dai coordinatori alla sicurezza e la direzione dei lavori. 
 
Queste visite si ripetono più volte durante la giornata, in occasione delle fasi di lavorazione salienti e ad ogni pausa degli operai, per poter valutare progressivamente il procedere dell'opera. L'impressione condivisa da tutti è quella di essere sempre “partecipi attivamente”, il che ci ha consentito di raccogliere quanto più materiale possibile ed avvalerci delle spiegazioni dei tecnici, per risolvere le questioni che di volta in volta si sono presentate.
In questi mesi di realizzazione delle opere civili di fondazione, le occasioni di apprendimento non si sono limitate alle operazioni di scavo, posizionamento armature, casseratura e getti. Ci hanno soprattutto permesso di venire a contatto con tecniche a noi sconosciute come i “doppia lastra” e studiare soluzioni innovative come quelle degli isolatori antisismici. Non va dimenticato, inoltre, che un'attività di questo tipo è importante anche per la conoscenza delle dinamiche di cantiere, riguardanti la sicurezza e le soluzioni escogitate per l'esecuzione di ogni dettaglio, dai più semplici a quelli più complessi. 
È sicuramente una esperienza formativa nuova e fondamentale per l'acquisizione di quelle conoscenze pratiche, che crediamo costituiranno una parte fondamentale del bagaglio culturale costruito nel corso degli anni universitari e che, viceversa, sarebbe stato difficile avere. Sentiamo di passare dall'essere semplicemente studenti limitati alle sole nozioni teoriche, ad essere “giovani competenti”, in grado, con lo scorrere dei giorni, di osservare sempre più criticamente quanto     avviene intorno a noi. 
Sentiamo di passare dall'essere semplicemente studenti limitati alle sole nozioni teoriche, ad essere “giovani competenti”, in grado, con lo scorrere dei giorni, di osservare sempre più criticamente quanto avviene intorno a noi.

 

LABORATORIO
 
 
Con la collaborazione del Consorzio per la Sperimentazione Edilizia dell’Università degli Studi dell’Aquila abbiamo avuto la   possibilità di assistere ad ognuna delle prove di resistenza sui materiali necessarie a certificarne la qualità.
 
Sono state condotte prove a trazione sui ferri d’armatura e a compressione sui cubetti di calcestruzzo, che, pur nella loro semplicità, si sono rivelate particolarmente interessanti per poter avere un riscontro pratico di quanto studiato fino ad oggi solo    teoricamente. Questo anche grazie ai tecnici di laboratorio che si sono dimostrati particolarmente disponibili nel renderci attivamente partecipi nella catalogazione e comprensione dei risultati. 
Seguire questo tipo di prove rende perfettamente l’idea di come ogni minimo dettaglio da realizzare, richieda a monte una scrupolosa verifica di ognuno dei requisiti prestazionali necessari al perfetto funzionamento in fase di esercizio.
Tutti gli studenti hanno la possibilità di assistere alle prove e al confezionamento e  trasporto dei provini in laboratorio, mentre un gruppo in particolare, si occupa di redigere le schede A2 relative.

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